Come si costruiscono oggi le case?

La guida alle nuove tecniche costruttive

Ogni attività antropica ha impatto sull'ambiente in cui si svolge, tra queste, l'attività edilizia ha grosse responsabilità nel cambiamento (morfologico, fisico, geologico, chimico, ecc) del sito in cui si insedia.
Limitare il più possibile tale impatto, significa progettare in classe A.

Le tendenza future: come si costruiranno le case domani?

Le normative in materia energetico-edilizia porteranno nell'immediato futuro alla costruzione di edifici NZEB (nearly zero energy building), costruzioni a richiesta energetica prossima a zero, dove le fonti energetiche tradizionali (carbone, gas, petrolio) per lo più non rinnovabili, vengono sostituite da fonti energetiche rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, eolico, ecc).

Cosa significa abitare in una casa a basso impatto ambientale?

Progettare un edificio a basso impatto ambientale significa, in primis, studiare le caratteristiche morfologiche e geografiche del sito di intervento così da sfruttare al meglio le sue potenzialità. Partendo dal presupposto che l'edificio è un organismo integrato costituito da una scatola (l'involucro) e da un motore (gli impianti), possiamo affermare che per migliorare l'efficienza energetica, è necessario lavorare su queste due componenti.

La rivoluzione delle tecniche costruttive: confronto tra ieri e oggi

L'involucro è costituito da elementi opachi verticali (pareti), elementi trasparenti verticali o orizzontali (serramenti, velux) ed elementi opachi orizzontali o inclinati (coperture, tetti).

Le nuove tecniche costruttive per realizzare le pareti

A differenza di una volta, quando la muratura esterna veniva realizzata con doppio tavolato con interposto uno stato di isolamento termico, oggi, gli edifici più performanti prevedono la realizzazione di un cappotto termico che consente di isolare maggiormente l'ambiente interno da quello esterno. Ciò interviene efficacemente sui ponti termici, caratteristici delle zone di giuntura degli elementi, che vengono corretti allontanando la possibilità di formazione di muffe nei punti critici.

Le nuove tecniche costruttive per realizzare i serramenti

Le tecnologie ed i materiali utilizzati per realizzare i serramenti vedono l'evoluzione sia del telaio, i cui spessori sono maggiorati, che delle superfici vetrate. Queste ultime vengono ora realizzate con vetro camere a doppio o triplo vetro in cui gli strati tra le lastre (accoppiate con pellicole basso emissive) sono riempite con gas (tipo argon) anziché aria. Questa tecnologia permette di limitare al massimo la dispersione di calore verso l'ambiente esterno.

Le nuove tecniche costruttive per realizzare il tetto

Rispetto alle vecchie tecniche, l'utilizzo di pannelli pre-isolati che creano uno strato isolante al di sopra della copertura diminuiscono la dispersione di calore dall'interno e favoriscono la correzione dei ponti termici garantendo un miglio comfort degli ambienti.
Gli impianti forniscono l'energia necessaria per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici.

Le nuove tecniche costruttive per realizzare gli impianti di riscaldamento

Attualmente come elementi di emissione del calore si utilizzano pannelli radianti a pavimento all'interno dei quali l'acqua circola a 30°-40°, ciò migliora il comfort ambientale in virtù di una distribuzione più omogenea del calore. A differenza di quanto avveniva in passato dove tale compito era affidato ai radiatori che utilizzavano acqua a 60°-80°, con evidente squilibrio di calore nelle varie zone della casa.
Oggi, le vecchie caldaie a gas sono sostituite da pompe di calore alimentate da pannelli fotovoltaici installati in copertura: una fonte di energia rinnovabile che produce inoltre un notevole risparmio di energia.

Le nuove tecniche costruttive per la ventilazione degli ambienti

Far circolare l'aria all'interno degli ambienti è importante per la sostituzione dell'aria viziata con quella pulita e per evitare la formazione di muffe e condense che provocate dall'umidità ristagnante.
In passato, il compito di rigenerare l'aria era affidato ai proprietari che attraverso l'apertura periodica delle finestre effettuavano il "cambio d'aria". Oggi gli impianti di ventilazione meccanica controllata, grazie a dei sensori che rilevano l'umidità ambientale, estraggono l'aria viziata/umida dagli ambienti e la reimmettono con continuità pulita e rigenerata. Inoltre in virtù della presenza di uno scambiatore di calore, l'aria reintrodotta risulta pre-riscaldata. Non si avranno quindi drastici cambi di temperatura all'interno degli ambienti, facilitando il lavoro dell'impianto di riscaldamento.
Il risultato è un miglioramento delle condizioni ambientali (calore costante) ed un risparmio energetico.

Quali sono i vantaggi delle nuove tecniche costruttive?

Queste nuove tecnologie producono prima di tutto un risparmio energetico da cui ne consegue un immediato risparmio sui costi di gestione ed implementando tali sistemi con la domotica, è possibile ottimizzare l'efficienza di tutti gli impianti programmandone il funzionamento secondo le necessità.
Una casa dalle alte prestazioni energetiche (classe A o NZEB) è un obiettivo importante da raggiungere sia per gli operatori immobiliari sia per gli acquirenti che sempre più sono orientati ad un acquisto consapevole che costituisca non solo la propria casa ma un investimento durevole nel tempo.